Nella prefazione alle sue "Leggende di Fanes" Anita Pichler scriveva:
"Queste sono storie del tempo prima che il tempo nascesse, e di un luogo che
c’era prima del luogo cui danno il nome. Raccontano l’immutabile trama di
cui sono fatte tutte le storie: raccontano del divenire e dello svanire,
della terra, dell’acqua, del vento e del fuoco. Raccontano della materia e
di Tanna, la madre primigenia ...
Nulla di ciò che vi è raccontato può essere dimostrato, ma da tutto
traspare, quasi invisibile, qualcosa di vero; vero come la fame, la sete e
il nutrimento, come l’acqua e la paura, come l’affetto e l’avversione, come
il tempo che viene, e viene, e poi sarà passato.”